Emendamenti al Decreto Destinazione Italia. A cura del Presidente Nazionale Avv. Gabriele Bruyère
La Camera dei Deputati ieri, con 320 voti favorevoli e 194 contrari, ha approvato il decreto Destinazione Italia, che ora passa al Senato per la conversione definitiva.
E’ stato presentato un emendamento per le maggioranze condominiali per la realizzazione di interventi per il contenimento del consumo energetico , approvato mercoledì scorso dalle commissioni riunite, che cancella la lettera b), comma 9 dell’articolo 1 del Dl. Se l’emendamento resterà invariato verrà ripristinato il testo originario della legge 220/2012. Il testo dell’emendamento è in questo senso: “Viene apportata una modifica al comma 9, sopprimendo la lettera b). Viene ripristinata la situazione preesistente al decreto, secondo la quale le innovazioni finalizzate al contenimento del consumo energetico degli edifici possono essere decise a maggioranza semplice dell’assemblea condominiale. La lettera b), infatti, eliminava le opere e gli interventi per il contenimento del consumo energetico degli edifici dall’elenco delle innovazioni che possono essere decise dalla maggioranza semplice dell’assemblea condominiale. Per tali innovazioni la lettera b) richiedeva dunque la maggioranza qualificata (ovvero, un numero di voti che rappresenti almeno la maggioranza degli intervenuti e i due terzi del valore dell’edificio)”. L’intento della ridorma era quello di eliminare il doppio binario della maggioranza (qualificata e semplice) cancellando l’opzione della maggioranza speciale per le innovazioni, quindi restava solo quella della maggioranza semplice previa certificazione o diagnosi energetica realizzata da un tecnico abilitato. Ma la disciplina unificata che si voleva introdurre è stata letteralmente modificata perché l’emendamento cancella la correzione, ripristinando la vecchia situazione.
