Arriveranno modifiche per gli affitti: a cura del Presidente Gabriele Bruyère
E’ trapelata la notizia che il Governo sta mettendo a punto una decreto con lo scopo di rilanciare il mercato degli affitti, anche di quelli sociali, con incentivi ai proprietari che vogliano immettere sul mercato gli alloggi sfitti, e con particolari tutele proprio in relazione ai canoni di locazione. L’articolato del Ministro Lupi si dovrebbe sviluppare in undici articoli riportati in tre capitoli. Il primo capitolo dovrebbe riguardare le norme fiscali e dovrebbe essere teso a ridurre le situazioni di disagio abitativo. Il secondo capitolo dovrebbe riguardare le norme per rivalutare il patrimonio residenziale pubblico. Il terzo capitolo dovrebbe riguardare l’ampliamento del mercato delle locazioni a canone concordato. A ciò dovrebbero aggiungersi la dismissione degli alloggi sociali e il riscatto da parte degli inquilini. Il mercato degli affitti è da tempo fermo, così come gli investimenti negli immobili ed anche quelli per l’acquisto della prima casa. La causa primaria è sicuramente nell’indecorosa quanto incredibile tassazione che in generale ha dovuto subire la casa pur essendo un bene primario costituzionalmente garantito, e L’Uppi da lungo tempo ha lanciato l’allarme. Pare che finalmente il Governo non sia rimasto sordo ed insensibile a quanto più volte denunciato dal nostro sindacato. L’articolato di Lupi dovrebbe prevedere numerosi incentivi fiscali; dalla riduzione dell’aliquota cedolare secca dal 15% al 10% all’Imu (o come si chiamerà) che dovrebbe restare fissa al 4 per mille (quella media è del 9 per mille) per quanti affitteranno un appartamento a canone concordato. Dovrebbe inoltre essere previsto che chi affitta un alloggio di housing sociale dovrebbe godere di detrazioni Irpef fino a 900 euro e la possibilità di detrarre i lavori di costruzione, manutenzione straordinaria e recupero fino al 40% per i primi quattro anni dalla conclusione e per il 60% nei successivi sei. Per quanto attiene gli alloggi sociali abitati da almeno sette anni dovrebbe essere previsto che essi potranno essere riscattati dai loro conduttori; e pare che parte dei corrispettivi pagati al locatore dovrebbero poter essere accreditati in acconto sul prezzo di acquisto futuro dell’alloggio e per altra parte in conto affitto. Dovrebbe anche essere costituito un fondo rotativo della Cassa depositi e prestiti per dare corso all’erogazione di mutui a tassi agevolati in favore dei conduttori al fine dell’acquisto dell’immobile locato, mentre l’iva per gli alloggi sociali dovrebbe essere ridotta al 4%. Se dovesse essere approvato un simile decreto potrebbe essere un piccolo passo in avanti, ma certamente l’Uppi non si potrà accontentare semplicemente dello stesso poichè, nell’ambito delle riforme auspicate da tutti per la crescita, si dovrà senza dubbio dare corso alla introduzione di una seria politica della casa sia dal punto di vista economico sociale, che particolarmente dal punto di vista fiscale. I proprietari di casa sono veramente stanchi di essere oggetto di una imposizione fiscale decisamente non più sopportabile e tra l’altro del tutto ingiustificata.
Il Presidente Nazionale
Avv. Gabriele Bruyère
